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Scanzano Jonico fu frazione di Montalbano Jonico fino al 15 luglio 1974, data in cui fu sancita la costituzione in Comune autonomo con la denominazione di Scanzano Jonico. Per Giacomo Racioppi, Scanzano o Scanzana deriva da Isca, terreno vicino a corsi d’acqua e Saina, giuncheto. Si chiamò Schinzana e Ischinzana ed anche da Turris Hischinzanae, nome della torre marina ancora esistente (Torre Faro) e che fu fatta costruire dal viceré spagnolo nel XVI secolo. Mentre un’altra torre a forma cilindrica si può apprezzare in località “Terzo Madonna”.Pare che le origini di Scanzano Jonico siano molte antiche. Reperti archeologici attestano frequentazioni di genti in epoca antica. Fu sotto il controllo dei monaci basiliani di Sant’Elia di Carbone ed in seguito passò al dominio di Pedro de Toledo, che fece erigere il Palazzo Baronale denominato comunemente Palazzaccio.Scanzano è il più giovane paese della Basilicata sorge tra il fiume Agri e il torrente Cavone. Pereffetto della Riforma Fondiaria del 1950 da latifondo boschivo e paludoso, si presenta oggi come una terra ricca di vegetazione e colture agricole. La sua area archeologica, ”Termitito”, fondata verso il XIII sec. a.C. dall’eroe Epeo lo sclultore e costruttore del cavallo di Troia, che qui approdò con la sua tribù dopo la rottura con i tebani. La leggenda narra che Efeo si unì al gruppo che si nascose nel cavallo di legno, perché solo lui sapeva come far funzionare il meccanismo della botola. Scanzano Jonico ha un ruolo importante nella storia della Magna Grecia perché fu il primo insediamento dei colonizzatori greci nell’Italia meridionale. Di qui passarono Plutarco, Pitagora, Spartaco e Pirro con i suoi elefanti. Scanzano fu terra di saccheggi di barbari e saraceni, dei briganti Ninco Nanco e Crocco, ma anche di conquiste sociali e di sviluppo agricolo. Oggi è un bel centro produttivo ed in forte espansione turistica con numerosi villaggi e alberghi che sono meta ogni anno di un considerevole flusso turistico. Da visitare è la chiesa dell’Assunta, che conserva nel suo interno la corona d’argento di una statua della Madonna del 1715 ed alcune sculture lignee del XVIII sec. Interessanti sono anche le tipiche architetture contadina delle case a schiera a un piano, bianche e con i tetti a cuspide che costituiscono il cuore storico di scanzano. Degna di nota è anche la masseria di Recoleta posta su una collina dalla quale si domina tutto l’agro di Scanzano con la vista che spazia fino al mare.
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